I mediatori culturali RAM in Italia e all’estero

Stampa
PDF

 

I viaggi di RAM adoperano mediatori culturali sia italiani che locali.
Nel Turismo Responsabile, la “guida” (o accompagnatore, o tour leader, o capogruppo) è una nuova figura professionale, non contemplata nell’esercizio tradizionale.
E’ il modello creato da RAM, per prima, attraverso 20 anni di storia. Questa professionalità assomma in sé le funzioni del logista e del mediatore culturale, ed è su questo che un accompagnatore RAM viene appositamente “formato”.
Per adesso, in tutta onestà, siamo riusciti a farlo essenzialmente con accompagnatori italiani. Anche se sta venendo su tutta una schiera di “referenti” locali, di cui RAM si avvale, che ormai sanno benissimo di cosa si tratta.
I viaggi RAM di gruppo si avvalgono sia di mediatori culturali italiani che di referenti/ guide locali. Quelli in autonomia, solo di referenti/ guide locali, parlanti inglese (o spagnolo nel caso di Cuba)
 
Un accompagnatore RAM fa il logista quando si occupa, sul posto, degli aspetti organizzativi di un viaggio: controlla che tutto giri per il verso giusto, per esempio che le prenotazioni di treni ed alloggi siano operative.
In versione mediatore culturale, invece, egli/ella mette i visitatori in contatto costante con la realtà locale.
In questa accezione, il termine cultura non si riferisce solo a monumenti e a musei, quanto alla frequentazione e alla decodifica di come la gente del posto vive. Parliamo di un esercizio più vero di quello del turismo solito, che resta spesso desolatamente vuoto.
Uno degli obiettivi del viaggio è infatti l’incontro – con “testimoni” del luogo, individui o aggregazioni collettive: coll’insegnante, l’anziano, l’amico conosciuto sul posto; con un gruppo di donne, di artigiani, di artisti, oppure di contadini, di pescatori; con un’associazione di salvaguardia del territorio o con una ong che lavora sui diritti umani, e con mille altri possibili interlocutori. Ed un incontro così va individuato, quindi organizzato, introdotto, gestito, tradotto.      
A un buon mediatore culturale deve piacere la gente. Noi li scegliamo così.
Inoltre, egli o ella deve fungere da ponte tra le culture, e possedere l’autorevolezza per gestire le situazioni “aperte” che si creano. Servono spessore culturale ed una formazione adeguata.
Questa figura professionale deve masticare i fondamentali del tour operating , per sapersela cavare, ma possedere anche un know-how di base della destinazione dove sta portando il proprio gruppo. E poi deve spiegare il posto e i suoi fenomeni, appunto cosa che può essere fatta al meglio in un gioco di sponda con dei referenti locali – che del posto effettivamente sono. Costoro, per un mediatore culturale, rappresentano di volta in volta l’interfaccia essenziale, la chiave per entrare nello spirito delle destinazioni.  
 
RAM Viaggi si avvale, a tutto il 2010, di un gruppetto di 6/7 mediatori culturali italiani e di una ventina di referenti del posto, che fungono da partners locali nelle diverse destinazioni.

 


pdf_icon
Volantino Viaggi  2017

in gruppo e in autonomia

 

 

Giustizia (anche nei viaggi)

RAM - Eventi del mese

Ram Viaggi srl